Appalti, grandi progetti e privatizzazioni |
Grandi progetti
La Tunisia sta sviluppando una politica molto attiva di grandi progetti, a fronte della quale beneficia dell’appoggio di fondi multilaterali.
Nei settori a redditività economica acquisita, la Tunisia prosegue la sua strategia per sviluppare le concessioni. Dopo avere aperto la produzione d’elettricità all’industria privata, le Autorità tunisine si sono avvalse di consulenze internazionali per estendere le concessioni al settore portuale, aeroportuale, trattamento e desalinazione dell’acqua.
I grandi progetti | Pilota | Finanziamento | Ammontare |
| Aeroporto di Enfidha | OACA | Build operate transfer | NC |
| Porto d’acque profonde (Enfidha) | OMPP | Build operate transfer | 1200 M€ |
| Centrale termica di Ghannouch | STEG | Le Fonds arabe pour le développement économique et social (FADES) | 200 M€ |
| Unità di desalinazione d’acqua a Jerba | SONEDE | Build operate transfer | 50 M€ |
| Stazione di depurazione di El Attar I | ONAS | Banca Mondiale - BM | 50 M€ |
| Stazione di depurazione di El Attar II | ONAS | Build operate transfer | 25 M€ |
| Raffineria di petrolio alla Skhira | Ministero dell’Industria | Build own operate | 1005 M€ |
OACA: Ufficio dell’Aviazione Civile e degli Aeroporti
OMMP: Ufficio della Marina Mercantile e dei Porti
STEG: Società Tunisina di Elettricità e di Gas
SONEDE: Società Nazionale di Sfruttamento e Distribuzione delle acque
ONAS : Ufficio Nazionale di Risanamento
Il settore dell’ambiente beneficia anche degli aiuti allo sviluppo per quanto riguarda il disinquinamento del suolo contaminato dai residui del trattamento di fosfato.
Gli altri progetti d’infrastrutture
Stradali
svincolo di El Manar (12,5 MTND), che permetterà la fluidificazione della circolazione di più di 100.000 veicoli al giorno, dovrebbe essere operativo tra qualche mese.
Ferroviari
nell’ambito del progetto della rete di trasporto pubblico nella Grande Tunisi, è prevista la creazione di 5 linee ferroviarie che legano la capitale alle periferie, l’estensione della metropolitana, l’adeguamento di nuove stazioni centrali e di corrispondenza, e la costruzione dei parcheggi alle entrate della città.
TUNISIA: PROGETTI INFRASTRUTTURALI ED EDILI FINANZIATI CON FONDI EMIRATINI
Il Ministero degli Affari Esteri italiano, nella persona dell’Ambasciatore d’Italia a Tunisi, ha segnalato che il 21 ed il 23 aprile 2008 ha intrattenuto colloqui con il Presidente dell’Union des Travailleurs de l’Industrie, du Commerce et de l’Artisanat tunisina (UTICA), ente omologo a Confindustria, e con il Ministro delle Infrastrutture, dell’Urbanistica e della Pianificazione del Territorio tunisino, dai quali è emerso quanto segue.
Esisterebbe un forte interesse tunisino, espresso sia dal Governo sia dall’Associazione di Categoria, a stimolare la partecipazione di imprese italiane ai grandi progetti infrastrutturali ed immobiliari che si prospettano nel prossimo futuro: in particolare, i progetti denominati “Tunis Sports City”, “Portale del Mediterraneo”, “Città del Secolo” e “Bled Al Ward la città delle rose”.
Tali progetti prevedono finanziamenti provenienti soprattutto da imprenditori degli Emirati Arabi Uniti, i quali cercherebbero imprese specializzate per l’infrastrutturazione di base e mirerebbero poi a coinvolgere investitori privati per i singoli lotti. Intenzione dei tunisini sarebbe favorire la partecipazione di imprese italiane, preferibilmente attraverso la costituzione di società miste italo-tunisine.
A tal fine alle imprese italiane sarebbe richiesto di installarsi operativamente in Tunisia al fine di acquisire informazioni dirette sulle concrete possibilità di penetrazione, sviluppare contatti con possibili partners locali e incontrare le Autorità locali ed i promotori di grandi progetti.
In tali operazioni le imprese italiane sarebbero sostenute dall’Accordo esistente fra UTICA e Confindustria, e sarebbero coadiuvate dalla possibile creazione di desks italiani presso UTICA oltre che dalla Camera di Commercio mista italo-tunisina, la quale si intenderebbe rendere più operativa agevolando un eventuale ricambio interno a cui i tunisini si sono resi disponibili.
Nel corso dei colloqui i partecipanti si sono infine soffermati sulle seguenti principali iniziative in corso di esecuzione od in cantiere in Tunisia che vedono la partecipazione di imprese edili italiane:
la costruzione del lotto 1 (M’Saken Kankar) dell’autostrada da M’Sakan a Sfax, eseguita dalla Todini Costruzioni Spa, ormai in fase di consegna prevista per il maggio 2008;
l’allestimento del distretto industriale di Enfidha da parte dell’Inpresa DIET, su un’area di oltre due milioni di metri quadrati a sud di Tunisi, vicino ai nuovi porto ed aeroporto;
il progetto del Gruppo Domina seguito direttamente dalla Presidenza della Repubblica, che prevede la realizzazione sul litorale costiero nel Nord del Paese (tra Diserta e Tabarka) di strutture alberghiere, residenziali e balneari di altissimo livello e la sistemazione di una riserva naturale che si propone di rispettare e valorizzare le specificità ambientali della regione contribuendo nel contempo a dare impulso al suo sviluppo anche attraverso la creazione di 30.000 posti di lavoro;
il progetto della Società Global Wood Holding nel settore delle energie rinnovabili, il quale prevede: la realizzazione di una piantagione in ibridi di eucaliptus a Matmata, nel Sud del Paese, di 40.000 ettari estendibili a 165.000; la realizzazione di alcuni impianti industriali per il trattamento del legno; l’istallazione di un grande impianto di desalinizzazione ed il potenziamento del Porto di Gabe’s, in prospettiva di una centrale elettrica a biomasse.
Per le imprese che fossero interessate ad approfondire le opportunità di co-partecipazione italo-tunisina nella realizzazione dei summenzionati progetti infrastrutturali ed edili finanziati con fondi emiratini, si prega di comunicarlo all’Ufficio Lavori all'Estero ANCE (Dr. Nicolò Andreini, tel. 0684567424-437, estero@ance.it) il quale, sulla base delle indicazioni ricevute, si occuperà o meno di curare i seguiti del caso.
TUNISIA - REALIZZAZIONE DI UNA CENTRALE ELETTRICA
Il Governo della Repubblica di Tunisia ha lanciato un appello di manifestazione di interesse per la realizzazione di una centrale per la produzione di elettricità (IPP) di 1200 MW in Tunisia destinata all’approvvigionamento del mercato locale per 400 MW e del mercato europeo per il restanti 800 MW, attraverso un cavo sottomarino a corrente continua tra Tunisia e Italia.
Il progetto fa parte del piano di rafforzamento della cooperazione energetica tra Tunisia e Italia. I Governi dei due paesi hanno sottoscritto un Protocollo d’Accordo, una Dichiarazione congiunta nel 2007 e una ulteriore Dichiarazione congiunta nel 2008. In applicazione degli accordi, la Società tunisina dell’elettricità e gas (STEG) e la Società di gestione della rete italiana (TERNA) hanno sottoscritto un Memorandum di Accordo per la creazione di una società mista che sarà incaricata della realizzazione del cavo di cui sopra e della gestione dei transiti tra le reti dei due Paesi.
Il termine per presentare la manifestazione di interesse è lunedì 27 ottobre p.v.
Ulteriori informazioni relative al Progetto e alla Presentazione della giornata informativa che si è svolta a Tunisi il 6 ottobre scorso sono disponibili presso:
Ministère de l’Industrie, de l’Energie et des Petites et Moyennes Entreprises
Groupe IPP
86 Avenue Mohamed V
TUNIS BELVEDERE 1002 - TUNISIE
Tel +21671801441/+21671846786
Fax +21671801739
Email groupeipp.projetelmed@gnet.tn
Sito web www.industrie.gov.tn/projetelmed
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